“Krishna sa che dovrai fare una lotta con la tua mente, contro i tuoi sensi e contro la tua intelligenza, però hai Lui come alleato esattamente come lo ebbero i Pandava. Ciò non vuol dire che non ci fu la battaglia; ci fu eccome! Se ti arrendi a Krishna non significa che non dovrai fare la battaglia, ma significa che la vincerai. Vincerai una grande battaglia.”

B.V.Atulananda Acarya Swami




domenica 11 marzo 2018

Parole di Srila Prabhupada: "Il Mantenimento arriverà da Krishna".


Il Mantenimento Arriverà da Krishna


Brahmānanda: Il brāhmaṇa non deve accettare nessun altra occupazione.

Prabhupāda: No. Piuttosto morirà di fame, ma non accetterà nessun altra occupazione. Questo significa brāhmaṇa. Anche gli Kṣatriya e i vaiśya. Solo i śūdra. Il vaiśya cercherà di fare commercio. Dovrà cercare di fare affari. C'è una storia concreta. Il Signor Nandi, tanto tempo fa, a Calcutta, andò da un amico chiedendogli: "Puoi darmi un piccolo capitale, così che possa iniziare a fare qualche affare?" Egli rispose: "Tu sei vaiśya? Commerciante?" "Sì". "Oh, tu mi stai chiedendo dei soldi? I soldi sono per strada. Li puoi trovare". Il Signor Nandi rispose: "Non sono riuscito a trovarli". "Ma come non li trovi. Cos' è questo?" "Questo è un topo morto" rispose il Signor Nandi. "Allora, questo è il tuo capitale".
Vedete, in quel periodo a Calcutta c'era la peste, e si era diffusa. Allora il Comune dichiarò che ogni topo morto portato in Comune, sarebbe stato pagato due 'anna' (monetina dell'epoca). Allora egli prese quel topo morto e lo portò all'ufficio comunale. Fu pagato due 'anna'. Così, con due 'anna', acquistò alcune noci di betel marcite. Quindi, dopo averle lavate, le vendette per quattro 'anna', o cinque 'anna'. In questo modo, ancora, ancora, e ancora, quell'uomo diventò una persona molto ricca. Uno dei membri della loro famiglia era nostro confratello. La famiglia Nandi. Quella famiglia Nandi offre tuttora da mangiare a quattrocento o cinquecento persone tutti i giorni. È una grande famiglia aristocratica. E la regola in quella famiglia, è che non appena nasce un figlio o una figlia, cinquemila rupie vengono depositati in banca per loro. E al momento del loro matrimonio, quelle cinquemila rupie, insieme agli interessi, possono essere utilizate da loro. Oltre questo, non viene dato loro nessun altro capitale. E tutti coloro che vivono con la famiglia ottengono vitto e alloggio. Ma in origine, colui che fondò quella famiglia, Nandi, iniziò i suoi affari con un topo morto.
Questo è veramente un fatto accaduto; se una persona vuole vivere in modo indipendente... L'ho visto a Calcutta. Anche le classi più povere di vaiśya, al mattino, prendono del ḍāl (legumi). Con una borsa di ḍāl vanno di porta in porta. Il dāl è ricercato ovunque. Così, di mattina fanno affari col ḍāl, e la sera prendono un contenitore di kerosene. Perchè di sera tutti ne hanno bisogno. In India sono ancora reperibili. Nessuno cercava un impiego. Qualsiasa piccola cosa possedevano, arachidi o noccioline, le vendevano. Qualcosa facevano. Dopo tutto, Kṛiṣhṇa mantiene ognuno. È un errore pensare: "Quest'uomo mi da sostentamento". No. gli Śāstra affermano, eko yo bahūnāṁ vidadhāti kāmān. Avere fiducia in Kṛiṣhṇa. "Kṛiṣhṇa mi ha donato la vita, Kṛiṣhṇa mi ha mandato qui. Perciò, Egli provvederà al mio mantenimento. Quindi, al meglio delle mie capacità, lascia che io faccia qualcosa, e attraverso quella fonte, Kṛiṣhṇa provvederà al mio mantenimento.