“Krishna sa che dovrai fare una lotta con la tua mente, contro i tuoi sensi e contro la tua intelligenza, però hai Lui come alleato esattamente come lo ebbero i Pandava. Ciò non vuol dire che non ci fu la battaglia; ci fu eccome! Se ti arrendi a Krishna non significa che non dovrai fare la battaglia, ma significa che la vincerai. Vincerai una grande battaglia.”

B.V.Atulananda Acarya Swami




domenica 23 dicembre 2018

"Le Scritture hanno bisogno dei Santi" di Srila B.R.Sridhara Maharaja


Risultati immagini per srila sridhara maharajaNessuno può asserire “io sono un guru e lui no”. L’imitazione è sempre possibile, ma le scritture ci forniscono il criterio per selezionare un guru autentico che sia in grado di estrarre il significato delle scritture. Guru e sastra sono interdipendenti, l’uno aiuterà l’altro nella nostra crescita. Le scritture affermano che dobbiamo studiarle sotto la guida di un professore autentico, un guru Vaisnava (acharyavan puruso veda), pertanto dipendono dal maestro spirituale. Chi è, però, il maestro spirituale? Lo spiegano le scritture, e perciò essi sono interdipendenti: sadhu e sastra sono entrambi necessari. Sono le guide attive e passive.

Devoto: Puoi spiegare perché Krishna appare in così tanti guru?
Perché Krishna deve apparire continuamente? Non possiamo imparare ciò di cui abbiamo bisogno leggendo soltanto la Bhagavad-gita? Qual è la necessità di una costante rivelazione? I libri antichi non contengono in sé tutte le verità che dobbiamo sapere?

Srila Sridhara Maharaja: Nello Srimad-Bhagavatam Krishna dice: “All’inizio ho trasmesso la conoscenza vedica al mondo attraverso Brahma che la trasmise ai suoi discepoli: i quattro Kumara, Marici,Angira e gli altri saggi”. La conoscenza fu dapprima trasmessa a loro e poi riportata nei libri. La conoscenza fu, inizialmente, presentata nella forma di suono, non di scrittura, infatti, fu impressa con la scrittura gradualmente. In principio discese direttamente attraverso il suono da un uomo a un altro, dalle labbra alle orecchie, perché a quel tempo nessun tipo di scrittura era ancora stata inventata e la conoscenza era contenuta nella forma del suono. Passando dalla bocca all’orecchio e da questa di nuovo a un altro, gradualmente venne perduta. Messa a contatto con questi tramiti venne persa, deturpata e distorta, così il Signore sentì di dovere apparire nuovamente in questo mondo (yada yada hi dharmasya). Krishna discende talvolta di persona e talvolta manda uomini normali per ristabilire il modello della vera religione. Krishna afferma: “Questo karma yoga di cui ti ho parlato, Arjuna, l’ho rivelato prima a Surya e da Surya fu trasmesso di generazione in generazione. Divenne, così, mutilato e deturpato. Oggi, ancora una volta, sto parlando con te di questo stesso argomento”. Questo mondo distorto erode gradualmente la verità, infatti essa è brillante la prima volta che appare, ma col tempo, al contatto con questo piano, diventa debole, distorta e privata della sua moralità, così Krishna appare di era in era per rinvigorirla ed effettuare la sua rinascita.

Devoto: Esistono delle differenze tra l’acharya e il guru?

Srila Sridhara Maharaja: Il guru e l’acharya sono uguali, ma generalmente si può dire che il compito dell’acharya sia più esteso ed egli stesso deve avere una più vasta conoscenza delle scritture, mentre il guru non deve espressamente averne una profonda conoscenza, ma una conoscenza reale del loro significato. Quest’ultimo può non essere in grado di citare profusamente le scritture, ma ne comprende il significato: egli può essere un guru. L’acharya, però, è colui che predica su vasta scala ed è abile nel citare numerose testimonianze scritturali.