“Krishna sa che dovrai fare una lotta con la tua mente, contro i tuoi sensi e contro la tua intelligenza, però hai Lui come alleato esattamente come lo ebbero i Pandava. Ciò non vuol dire che non ci fu la battaglia; ci fu eccome! Se ti arrendi a Krishna non significa che non dovrai fare la battaglia, ma significa che la vincerai. Vincerai una grande battaglia.”

B.V.Atulananda Acarya Swami




martedì 25 dicembre 2018

"Vita Spirituale: Un Biglietto di Sola Andata" di Srila B.R.Sridhara Maharaja


Risultati immagini per srila sridhara maharajaNon si dovrebbe avvicinare il maestro spirituale con un biglietto di andata e ritorno. Srila Bhaktisiddhanta Prabhupada era solito dire: “Siete venuti qui con un biglietto di andata e ritorno”. Non dobbiamo avvicinare il maestro spirituale con questa attitudine, ma dovremmo pensare di aver già visto e sperimentato tutto in questo mondo mortale, e di non avere nulla a cui aspirare in questo piano. Con questa chiara coscienza possiamo avvicinare il guru: questo è il solo modo di vivere. Questo mondo è mortale, non vi è nessun senso o possibilità nel vivere qui, eppure il desiderio di vivere è ovunque una tendenza innata. “Io voglio solo vivere e salvare me stesso, sto correndo verso il vero rifugio”. Con questa sincerità il discepolo porterà al maestro spirituale tutto l’occorrente per il sacrificio, non andrà da lui solo per disturbarlo, ma lo avvicinerà con tutte le proprie necessità già soddisfatte. Andrà da lui con tutto l’occorrente per farsi il letto e con i bagagli, e non per rendergli delle cortesie fornendogli nome e fama diventando suo discepolo. Qual è la posizione del maestro spirituale? Egli è ben disposto nel rivelare la verità senza informazioni ordinarie. Dal regno superiore la rivelazione è stata diffusa nel mondo in molte sfumature, ma il guru deve avere una conoscenza ampia, vivace e vasta della verità rivelata, e deve praticare sempre la vera vita spirituale. Le sue azioni sono sempre collegate con lo spirito, non con il mondo materiale. Egli si occupa del Brahman, il piano che può conciliare qualsiasi cosa, la base fondamentale di tutto (brahma-nistham). Egli vive sempre in quel piano trascendentale ed è connesso a quel livello per tutta la sua intera vita, qualsiasi cosa faccia la compie con questa coscienza; questo è quanto stabilito nelle Upanisad.

 È affermato nello Srimad-Bhagavatam (11.3.21):

tasmad gurum prapadyeta
jijnasuh sreya uttamam
sabde pare ca nisnatam
brahmany upasamasrayam

Maya significa idea sbagliata. Noi viviamo in mezzo a queste idee sbagliate, la nostra comprensione dell’ambiente è basata su un insieme di idee e pensieri completamente errati, non abbiamo nessuna reale comprensione di nulla in senso assoluto, e tutte le nostre idee sono relative. L’egoismo provinciale è imposto sull’ambiente e noi viviamo in questo equivoco. Quando si arriva alla conclusione che tutto svanirà, allora si avvertirà la necessità di avvicinare un guru, il precettore e guida divina, con lo scopo di porgli delle domande: “Qual è il mio bene superiore?”. Con questa domanda si dovrà avvicinare il maestro spirituale. E chi si dovrà avvicinare? Colui che non solo conosce perfettamente i precetti delle scritture rivelate, ma che è in contatto con la verità rivelata. Colui che è esperto delle scritture, che ne mette in pratica gli insegnamenti e che è fisso nella pura coscienza, è un guru autentico. Si dovrebbe avvicinare questo tipo di guida per la propria salvezza, per comprendere qual è il beneficio supremo in questo mondo e come ottenerlo. Questo è necessario, reale, non immaginario, ma allo stesso tempo difficile. La Verità Assoluta deve essere scoperta attraverso un processo autentico, altrimenti andremo nella direzione sbagliata e si giungerà alla conclusione che: “Oh, non c’è nulla qui, non c'è niente di concreto e reale”. Pertanto, solo se si segue questo processo autentico di comprensione della verità, si sperimenterà la vera natura divina.